
In occasione della sua festa che si celebra il 13 luglio , Santa Clelia è uscita dai confini nazionali.
La sua immagine è stata infatti posta nella chiesa di santa Lucia a Durazzo, come segno di gratitudine per l’aiuto ricevuto da una famiglia albanese che, pregando la santa, ha superato la sofferenza legata alla gravissima malattia della loro bimba Najda.
“Da mistero della sofferenza a mistero della grazia “ – racconta la mamma Albana per descrivere sinteticamente cosa è successo .
“ Nell agosto del 2018 – racconta Albana – nostra figlia Najda non stava bene. Eravamo disperati e la abbiamo portata da Durazzo a Bologna dove le è stato diagnosticato un tumore.
Le speranze erano poche nonostante la perizia dei medici e la assistenza di Ageop . Le necessità per rimanere in Italia a lungo termine erano molte e i nostri mezzi scarsi
Abbiamo incontrato due associazioni Insieme per Cristina e Amici di Beatrice che ci hanno aiutato. Ma poi è arrivato un incontro ancora più importante. Abbiamo conosciuto santa Clelia – ricorda commossa Albana – Ci fu portata la reliquia della santa in ospedale e da quel giorno Clelia è diventata la nostra spalla, ha raccolto lacrime e speranze .
Appena Najda è potuta uscire dall’ospedale siamo andate alle Budrie affidando tutto alla santa “.
Oggi Najda ha quasi 10 anni e vive in Albania con la famiglia che ha pensato di portare l’immagine della fondatrice delle Minime dell’addolorata nella parrocchia di santa Lucia , antica chiesa di Durazzo
Ad accogliere Santa Clelia sono arrivate moltissime persone.
“Sono certa che tante mamme albanesi potranno affidarsi al Signore tramite la grazia famigliare di questa giovane santa” conclude Albana.
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